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L’importanza della valutazione dei rischi legati agli aspetti psicologici e sociali nell’attività lavorativa è sottolineata dal D.Lgs. 81/2008.
 
Ridurre i rischi in azienda non significa solo adempiere un obbligo di legge ma soprattutto contribuire efficacemente a migliorare la qualità della vita lavorativa, con evidenti benefici in termini di salute e sicurezza del lavoratore, produttività e concreti ritorni sul piano economico.
Oggi lo stress collegato al lavoro è diventato una delle maggiori preoccupazioni per gli imprenditori che ne subiscono i costi e, naturalmente, per tutti i cultori della prevenzione. Si deve, infatti, tenere presente che gli studi effettuati dalla Fondazione Europea tra il 1996 e il 2000 hanno evidenziato come almeno il 28% dei lavoratori abbia in quegli anni denunciato sintomi collegati allo stress e altre indagini abbiano pure segnalato come almeno il 50-60% delle giornate perse sia collegato allo stress da lavoro.
 
L’individuazione di un problema di stress da lavoro può avvenire attraverso un’analisi di fattori quali: l’organizzazione, i processi di lavoro, le condizioni lavorative, l’ambiente, la comunicazione e i fattori soggettivi. Gli strumenti utilizzati per tale analisi possono essere di tipo quantitativo (attraverso l’utilizzo di questionari) e di tipo qualitativo (interviste, osservazioni, colloqui, assessment). Il D.lgs. 81/08 si applica a molteplici realtà, dalle più grandi e strutturate alle più piccole e spesso rappresentate solo dal titolare con moglie e figli. Dalla nostra esperienza, eseguire un’analisi in aziende piccole, medio e spesso anche grandi solo attraverso una valutazione quantitativa non sempre riesce a evidenziare potenziali rischi psicosociali, anzi spesso il dato può essere falsato, neanche la sola raccolta degli indicatori oggettivi aziendali (giorni di malattia, assenteismo, turnover, etc...) sono sufficienti per individuare i problemi di stress lavoro-correlato e definire la soglia sopra la quale eseguire tale valutazione. Integrare l’analisi quantitativa con un’analisi qualitativa permetterà di condurre i numeri verso una direzione, riconoscendo e contestualizzando così i risultati quantitativi. Riteniamo indispensabile pertanto che tale valutazione sia svolta da Psicologi del lavoro poiché esperti del settore e detentori di conoscenza e consapevolezza delle metodologie da utilizzare. L’utilizzo di suddetti professionisti permetterà che tale valutazione assuma un carattere non solo valutativo ma anche preventivo e di miglioramento al servizio del datore di lavoro e dell’intera organizzazione.
 
I nostri consulenti (psicologi del lavoro, giuslavoristi, psicoterapeuti) da anni si occupano di temi riguardanti lo stress e il benessere organizzativo promuovendo progetti formativi rivolti ai Datori di lavoro, Manager, RSPP, RLS, Medici competenti e Liberi professionisti finalizzati a far accrescere la consapevolezza e la comprensione nei confronti dello stress correlato al lavoro. Inoltre supportano il datore di lavoro nella redazione del Documento di valutazione del Rischio Stress Lavoro-Correlato e nella realizzazione d’interventi correttivi antistress mirati e personalizzati attraverso interventi formativi, interventi di gestione e confronto, interventi di supporto e assistenza e interventi organizzativi.
 
Di seguito vi mostriamo il nostro modello di riferimento coerentemente in linea con le misure richieste dall’Accordo Quadro Europeo sullo Stress Lavoro-Correlato e risponde alle necessità delle aziende di adempiere il D.lgs. 81/08.
 
VALUTAZIONE DEI RISCHI STRRESS LAVORO-CORRELATO
 
FASE 1

Valutazione Oggettiva della Presenza del Rischio:

 

Analisi dell'Ambiente
Riconoscimento degli Indici di rischio e del loro potenziale

 

Questa analisi permette di identificare gli ambienti di lavoro e di comparare a essi la rischiosità dei fattori stressanti.
FASE 2

Valutazione della Percezione Soggettiva dello Stress nei Lavoratori:

 

Analisi Quantitativa e Qualitativa Condotta da uno Psicologo

 

Questa fase ci permette di osservare se i fattori rappresentano un elemento di rischio psico-sociale.
FASE 3

Pianificazione di Azioni Correttive e di Miglioramento:

 

Fattori di Stress ad Alto Rischio
Problemi di Stress

 

In base agli indicatori emersi si studiano e si organizzano progetti volti a gestire i fattori ad alto rischio stress ancora latente (prevenzione) e a eliminare o ridurre i problemi di stress da lavoro.

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